Descrizione
La Chiesa Collegiata di S. Maria Maggiore presenta sulla facciata una epigrafe a rammentare che venne restaurata nel 1675 per volere del duca Filippo Cesarini.
Conserva della preesistente chiesa romanica dell’anno 1240 soltanto la navata centrale, mentre la decorazione marmorea e musiva andò distrutta nel restauro seicentesco. Ma durante altri lavori di ristrutturazione, eseguiti per riparare ai danni causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, al di sotto della chiesa romanica sono stati rinvenuti i resti di una domus romana di cui restano i frammenti di uno splendido mosaico policromo del IV sec. d.C., oggi esposti nella chiesa stessa.
All’interno della chiesa si trova l’epigrafe in memoria di Marianna Dionigi, la pietra tombale dei Colonna. Dietro e ai fianchi dell’altare centrale si trovano tre grandi tele opere anonime della metà del XVII sec. Degna di attenzione è quella laterale sinistra che rappresenta la deposizione della croce di S. Filippo attribuita al Domenichino. Il campanile è stato progettato da Tommaso Mattei ; all'interno si conserva un dipinto attribuito a Giulio Romano. Sull'altare è conservata l'Assunzione della Vergine, olio su tela del 1764, opera di Girolamo Troppa. Inoltre, presso la cappella del Sacramento, è custodito il Calvario, opera di Giovan Battista Gaulli, detto il "Baciccia", datato 1675-76. Fino al XIX secolo ospitava tre confraternite: quella del SS. Sacramento, del SS. Rosario, e del Crocifisso.